VILLA ZEUS
CAPO VATICANO
DISTANZE
STAZIONE TRENI
Villa Zeus si trova a 1000mt dalla stazione ferroviaria di Ricadi-Capo Vaticano
AUTO
9 km da Tropea
30 km da Vibo Valentia
40 km dallo svincolo autostradale di Pizzo Calabro
65 km dall’aeroporto di Lamezia Terme
85 km da Villa San Giovanni imbarco per la Sicilia.
Le isole Eolie si trovano a circa 60-70 km da Tropea, con Stromboli come isola più vicina. Durante il periodo maggio-ottobre, sono disponibili collegamenti diretti tramite motonavi e aliscafi, con tempi di viaggio di circa 1,5 / 2 ore.
INDIRIZZO
Viale Giuseppe Berto 1
89865
San Nicolò di Ricadi Capo Vaticano
Vibo Valentia
Eleganza e Relax
Situata nella splendida cornice di Capo Vaticano, Villa Zeus è una villa per vacanze che combina comfort, stile ed esclusività. Con i suoi 120 m² di spazi interni e un ampio giardino di 800 m² con piscina privata, è la scelta ideale per chi desidera una vacanza immersa nella bellezza della Calabria.
CONFORT
3 camere da letto spaziose, arredate con cura per il massimo comfort.
SHARING
Cucina attrezzata e zona living accogliente, perfette per momenti di convivialità.
POOL
Grande giardino privato con piscina, lettini prendisole e ampi spazi verdi.
OUTDOOR
Veranda esterna, ideale per cene all’aperto e momenti di relax.
villa zeus - capo vaticano
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dove si Trova?
In un Racconto del mitico scrittore Veneto Giuseppe Berto:
Non lontano da Tropea altre tracce ricordano la parabola di un grande scrittore italiano. Uno che molto amò e scrisse di questi luoghi, quando però tutto era ancora scomodo e selvatico.
Giuseppe Berto scoprì con anticipo la meraviglia di Capo Vaticano e questo spicchio di Calabria tirrenica, appena intravista dai finestrini di un treno.
Lo scrittore veneto se ne innamorò fanaticamente, come qui può fare solo un forestiero, uno straniero. Tanto che finì per abitare e scrivere sei mesi all’anno nei paraggi del paesino, allora disperso, di Ricadi.
Berto a Ricadi si trasformò in una specie di agrimensore della psiche e scelse un luogo isolato, a picco sulle rocce. Il lembo estremo del belvedere ventoso in cima allo strapiombo di Capo Vaticano, una delle formazioni geologiche più antiche del mondo. Era il fatale promontorio dei vaticini custodito da un oracolo.
Ogni volta che Berto veniva qui e parlava dal telefono pubblico con la gente del cinema e con quelli di Roma, lasciava aperta la porta del gabbiotto. Lo sentivamo sempre dire col suo bell’accento veneto, «Sai da dove ti chiamo? Io sono nel Paradiso, in Calabria, a Capo Vaticano, nel posto più bello del mondo».







































